La
Ns. LETTERA DI PROTESTA
In riferimento all’oggetto, il sottoscritto, Francesco Cacciapuoti,
in qualità di Presidente della “Associazione VIVERE”
(Associazione Italiana pro-ammalati psichici ed altri soggetti svantaggiati),
con sede in Viale della Repubblica N.59 - Villaricca (NA) cap. 80010
-, aderente all’U.N.A.SA.M. , si rivolge alle Autorità
in oggetto, perché vogliano provvedere a far sospendere la
messa in onda, già dall’inizio di febbraio c.a., sia
sui “canali” RAI che MEDIASET, dello spot pubblicitario
della casa automobilistica RENAULT, denominato “LES FOLIES”
(come da sito web reanult), con il quale si promuove una campagna
di sconti ed offerte per prodotti della stessa casa automobilistica
. Il motivo per cui si chiede detta sospensione sta nel fatto che
lo spot utilizza e strumentalizza il “disagio mentale”
e le persone che ne sono affette, per soli scopi speculativi. Inoltre,
con lo spot interessato, si fomenta lo stigma e il pregiudizio verso
il disagio mentale! L’indifferenza che ha lasciato passare
questo spot, offende il generale sentimento di solidarietà
verso la sofferenza psichica e l’intero genere umano, deridendo
le sue stesse debolezze e risultando il più aberrante esempio
di asservimento dell’intelligenza e dell’etica umana
alle logiche di mercato. Gli elementi di ingannevolezza del messaggio
sono : Violazione dell’art. 9 e 10 del Codice di Autodisciplina
della Pubblicita’. La rappresentazione gratuita di patologie
che sono oggetto di sofferenza, al solo fine di esaltare un’offerta
commerciale è fortemente lesiva sia della dignita’
della persona, che è affetta da “quella” patologia,
sia dei sentimenti dei loro familiari. L’Oggetto di violazione
è l’uomo nella pubblicità, (ambientata in un
reparto psichiatrico e/o in un ambito familiare, dove gli attori
interpretano delle persone con disturbi psichiatrici), rappresentato
come una persona “normale” che ai fini dell’enunciazione
del messaggio commerciale viene chiamato e ritenuto “ pazzo”
. Pertanto, si chiede la sospensione del messaggio pubblicitario
e l’ intervento da parte di codesto I.A.P., come di ogni altra
“autorità” competente, trattandosi di pubblicità
in grado di agire i sui effetti anche sulla fascia protetta dei
minori, per i quali è fortemente ingannevole e diseducativo,
se ne chiede la sua immediata sospensione provvisoria, prima della
pronuncia di codesta Autorità, per inibirne gli atti d'illiceità.
Si confida, nel Vs. senso di giustizia e civiltà. Cordialmente
Francesco Cacciapuoti
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La RISPOSTA dell'
ISTITUTO DELL?AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA
Spett.le Associazione Vivere
In risposta alla Vostra segnalazione, Vi comunichiamo che il caso
è già stato sottoposto all’esame del Comitato
di Controllo, organo garante degli interessi dei cittadini-consumatori,
al quale il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria affida il compito
di valutare se sussistano o meno gli estremi per un intervento in
loro tutela.
Vi terremo comunque sollecitamente informati sul seguito della pratica.
RingraziandoVi per la considerazione, porgiamo i nostri migliori
saluti.
La Segreteria
Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria
via Larga 15 - 20122 Milano (Italy)
tel 02 58304941 - fax 02 58303717
www.iap.it
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