ATTIVITA'
 
9 Febbraio 2005
ILLICEITA' del messaggio pubblicitario (RENAULT “LES FOLIES” 2005)

La Ns. LETTERA DI PROTESTA
In riferimento all’oggetto, il sottoscritto, Francesco Cacciapuoti, in qualità di Presidente della “Associazione VIVERE” (Associazione Italiana pro-ammalati psichici ed altri soggetti svantaggiati), con sede in Viale della Repubblica N.59 - Villaricca (NA) cap. 80010 -, aderente all’U.N.A.SA.M. , si rivolge alle Autorità in oggetto, perché vogliano provvedere a far sospendere la messa in onda, già dall’inizio di febbraio c.a., sia sui “canali” RAI che MEDIASET, dello spot pubblicitario della casa automobilistica RENAULT, denominato “LES FOLIES” (come da sito web reanult), con il quale si promuove una campagna di sconti ed offerte per prodotti della stessa casa automobilistica . Il motivo per cui si chiede detta sospensione sta nel fatto che lo spot utilizza e strumentalizza il “disagio mentale” e le persone che ne sono affette, per soli scopi speculativi. Inoltre, con lo spot interessato, si fomenta lo stigma e il pregiudizio verso il disagio mentale! L’indifferenza che ha lasciato passare questo spot, offende il generale sentimento di solidarietà verso la sofferenza psichica e l’intero genere umano, deridendo le sue stesse debolezze e risultando il più aberrante esempio di asservimento dell’intelligenza e dell’etica umana alle logiche di mercato. Gli elementi di ingannevolezza del messaggio sono : Violazione dell’art. 9 e 10 del Codice di Autodisciplina della Pubblicita’. La rappresentazione gratuita di patologie che sono oggetto di sofferenza, al solo fine di esaltare un’offerta commerciale è fortemente lesiva sia della dignita’ della persona, che è affetta da “quella” patologia, sia dei sentimenti dei loro familiari. L’Oggetto di violazione è l’uomo nella pubblicità, (ambientata in un reparto psichiatrico e/o in un ambito familiare, dove gli attori interpretano delle persone con disturbi psichiatrici), rappresentato come una persona “normale” che ai fini dell’enunciazione del messaggio commerciale viene chiamato e ritenuto “ pazzo” . Pertanto, si chiede la sospensione del messaggio pubblicitario e l’ intervento da parte di codesto I.A.P., come di ogni altra “autorità” competente, trattandosi di pubblicità in grado di agire i sui effetti anche sulla fascia protetta dei minori, per i quali è fortemente ingannevole e diseducativo, se ne chiede la sua immediata sospensione provvisoria, prima della pronuncia di codesta Autorità, per inibirne gli atti d'illiceità. Si confida, nel Vs. senso di giustizia e civiltà. Cordialmente Francesco Cacciapuoti

La RISPOSTA dell' ISTITUTO DELL?AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA
Spett.le Associazione Vivere
In risposta alla Vostra segnalazione, Vi comunichiamo che il caso è già stato sottoposto all’esame del Comitato di Controllo, organo garante degli interessi dei cittadini-consumatori, al quale il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria affida il compito di valutare se sussistano o meno gli estremi per un intervento in loro tutela.
Vi terremo comunque sollecitamente informati sul seguito della pratica.
RingraziandoVi per la considerazione, porgiamo i nostri migliori saluti.

La Segreteria
Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria
via Larga 15 - 20122 Milano (Italy)
tel 02 58304941 - fax 02 58303717
www.iap.it

   
15 Gennaio 2005
E' MORTA FRANCA BASAGLIA.
LOTTO' CONTRO I MANICOMI. E'MORTA FRANCA BASAGLIA
La notizia della scomparsa di Franca Ongaro Basaglia non può non riportare alla mente la stagione gloriosa in cui si lottava contro la violenza delle istituzioni manicomiali, iniziata nel nostro paese alla fine degli anni Sessanta, ma che rappresenta ancora oggi un modello di riferimento. Franca Basaglia è stata la memoria appassionata di quel movimento politico e culturale che riprendendo le parole di denuncia di Primo Levi in "Se questo è un uomo" sulla condizione di degradazione umana nei lager nazisti, puntò l'indice sullo stato dei malati mentali rinchiusi nei manicomi, privati dei diritti più elementari e mortificati nella loro identità personale. Ma non è stata solo la testimone attenta del lungo percorso che prese l'avvio dall'ospedale psichiatrico di Gorizia, diretto dal marito Franco Basaglia, per poi investire non solo gli operatori psichiatrici ma la stessa opinione pubblica, che aveva rimosso la vergogna della condizione dei malati mentali. È stata una protagonista tra le più lucide del movimento antipsichiatrico, come si può leggere nel libro ormai storico "L'istituzione negata", a cui avevano contribuito anche gli psichiatri che si erano riuniti attorno alla figura di Franco Basaglia, leader indiscusso.
A questo gruppo che poi avrebbe avuto una forte influenza sul movimento degli studenti e su tutta la sinistra, Franca Basaglia apportò gli studi della sociologia americana, ad esempio quelli di Goffman e Merton, che avevano indagato i processi di emarginazione sociale e di etichettamento che colpivano in primo luogo i malati mentali. Questa prospettiva veniva a coniugarsi con la cultura europea storico-antropologica di Foucault e con la fenomenologia tedesca. Mentre il movimento antipsichiatrico si è sempre più radicato nel mondo dell'assistenza psichiatrica che ha profondamente trasformato, Franca Basaglia ha continuato la sua battaglia a favore delle donne e delle persone meno garantite avvicinandosi alla politica istituzionale. Quello che ci mancherà, e che purtroppo i più giovani non hanno potuto apprezzare, è la sua passione umana e la sua lucidità concettuale con cui ha continuato a combattere per i diritti umani delle persone più sacrificate e più in difficoltà.
MASSIMO AMMANITI
La Repubblica, sabato 15 gennaio 2005
5 DICEMBRE 2004
GIORNATA NAZIONALE DELLLA SALUTE MENTALE
Per informazioni
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Villaricca 4 GIUGNO 2004
CONVEGNO "FAMIGLIA E SALUTE MENTALE"

Il 4 Giugno 2004 si è svolto a Villaricca (NA), presso il "Centro Sociale Don G. Mauro"
c/o (Parrocchia San Pasquale Baylon) il Convegno dal tema "Famiglie e Salute Mentale".
Il Convegno è stato organizzato dall'Associazione Vivere, con il patrocinio del Comune di
Villaricca - Assessorato ai servizi sociali e dell'UNASAM UnioneNazionale Associazioni
Salute Mentale.
Nel forum si è discusso del ruolo che le famiglie e le associazioni di familiari, di persone
con disagio mentale, sono chiamate ad avere nei confronti delle istituzioni, quali la Regione,
i Comuni, i Dipartimenti e i Centri di Salute Mentale, al fine di stimolare e sollecitare una
maggiore informazione, prevenzione e formazione, per vincere lo stigma della diversità,
della vergogna e del pregiudizio nei confronti del disagio psichico ed a tal fine si è annunciata
la nascita di un coordinamento regionale delle associazioni di familiari.
Per l'occasione lo psichiatra Peppe Dell'acqua, Responsabile del D.S.M. di Trieste, ha presentato
il libro "Fuori come va?". "Il manuale affronta con un taglio del tutto originale i problemi posti
dalla schizofrenia alla famiglia, ma anche agli amici, agli operatori e infine alle stesse persone
che ne soffrono. Risponde con un linguaggio accessibile alle tante domande, racconta cosa significa
vivere un disturbo mentale, fornisce una bussola per destreggiarsi nel mondo delle cure, dei servizi,
delle associazioni e dei gruppi di auto-aiuto. Apre alla speranza: perchè dalla schizofrenia si può
guarire."
Il dott. Dell'Acqua, si occupa della formazione e del sostegno dei familiari di persone con disturbo
mentale."
Al dibattito sono intervenuti, il Sindaco di Villaricca Raffaele Topo e l' ass.re ai servizi sociali
Eduardo Chianese
, il dott. Carlo Falzarano del Centro Salute Mentale asl na/2 di Giugliano-Villaricca,
la Dott.ssa Giovanna Del Giudice responsabile del DSM dell'ASL CE/2 e portavoce del
"forumsalutementale" ed il dott. Francesco Gaudieri Magistrato, nonché diverse Associazioni
di familiari e disagiati psichici
.
Affiancata al Convegno è stata allestita una piccola mostra fotografica di scene all'interno dei
manicomi a Trieste e Gorizia, la chiusura degli stessi ed il cambiamento dopo la Legge180/1978,
nonchè una mostra di pittura dell'artista Ricciardi Vincenza, attenta cronista dei nostrui tempi.
 
   

Q U E S T I O N A R I O

Scarica il questionario in formato Microsoft Word cliccando con il Bottone di destra del Mouse sull'icona qui sotto e scegliendo l'opzione "salva oggetto con nome".

Dopo averlo compilato,
invialo di nuovo all'indirizzo

vivere@vivereonlus.it

   

 

A T T I V I T A '

Per raggiungere i propri obiettivi l'associazione Vivere si propone di eseguire le seguenti attività:

Art.2 - Scopo ed attività

L’”Associazione” è apartitica ed ha lo scopo di promuovere le condizioni per un’idonea
assistenza, cura e tutela degli ammalati psichici e di tutti gli altri soggetti svantaggiati, che
abbisognano di assistenza sociale e/o socio-sanitaria.

Opererà in particolare per:

 
1 - diffondere le notizie e sensibilizzare i problemi riguardanti la malattia mentale e il disagio relazionale e lavorativo;
2 - per approfondire gli aspetti assistenziali, previdenziali e legislativi;
3 - per ridare effettiva e concreta dignità sociale agli assistiti ed ai loro familiari.

 


Per tali scopi l’”Associazione”, potrà compiere attività quali :

1 - Adoperarsi per migliorare l’attuale legislazione nazionale e regionale in materia;
2 - Promuovere e svolgere attività di volontariato;
3 - Sollecitare e proporre la realizzazione di adeguate strutture terapeutiche ed assistenziali;
4 - Realizzare servizi di controllo sul funzionamento di strutture destinate agli ammalati psichici e ad altri soggetti svantaggiati;
5 - Promuovere e organizzare:
conferenze, convegni, incontri, dibattiti e pubblicazioni in materia,
corsi di formazione ed informazione, fornendo agli assistiti ed ai loro familiari, ai soci ed a tutti gli interessati i servizi di carattere medico, psicologico, assistenziale, previdenziale e legale, per meglio contrastare ed affrontare il sempre crescente “disagio psichico” e per aiutare e sostenere con una migliore e maggiore preparazione e conoscenza i disagiati psichici e le loro famiglie;

5 - Amministrare, senza fini di lucro o commerciali, beni di soci, loro congiunti o terzi, nonché realizzare e/o gestire comunità, “case famiglia” e strutture, anche in convenzione con le ASL, altri Enti pubblici o privati e/o ONLUS, nonché ricevere elargizioni, donazioni e lasciti;

6 - Stipulare convenzioni, contratti e compiere ogni operazione mobilare, immobiliare, creditizia e finanziaria opportuna;

7 - Adoperarsi per realizzare attivittà di supporto domiciliare e operativo-psicologico agli assistiti ed alle loro famiglie;

8 - Promuovere programmi educativi, psico-sociali, riabilitativi, di recupero e d’intrattenimento;

 

 

L’Associazione lotta, altresì, perché siano eliminate le condizioni di emarginazione
dei malati psichici, di soggetti svantaggiati e dei loro familiari, l’isolamento
e la disgregazione delle famiglie, l'indifferenza ad ogni livello politico, sociale e culturale.

Opera nel campo dell'inforamzione preventiva a e successiva.
Sollecita la ricerca scientifica per alleviare positivamente e organicamete,
dal punto di vista degli utenti, l' indifferenza ed il disagio.

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